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Strofe dell'alluvione vegetale

"Sarebbe stato meglio:

un qui e altrove senza uomini,

un'alba di felci sui tavolati di marea

e pochi poeti per ogni territorio" 

 

FRANCESCO BENOZZO CANDIDATO AL NOBEL PER LA LETTERATURA

 

La candidatura  (dal 2015) è stata proposta dal Pen Club spagnolo e si riferisce alla concezione della poesia come attività performativa e non solo scritta, e all'attenzione rivolta alle espressioni poetico-artistiche delle comunità senza scrittura

Articolo sul "Corriere della Sera" Bologna

 

Articolo sulla rivista svedese Popular Poesi, organo ufficiale degli scrittori svedesi, all'Accademia del Nobel

Articolo sulla "Gazzetta di Modena"

Articolo su "Graphomanie"

Intervista sul Premio Nobel 2015

Intervista sulla candidatura al Nobel

Articolo sulla candidatura al Nobel

La menzione sul sito ufficiale del Premio Nobel

L'annuncio della nomination in lingua inglese

Francesco unico candidato italiano nei pronostici sul Nobel 2016

Intervista su "Stanze di carta"

benozzo Cusna.jpg
 

Rara, spoglia, liquefatta, violacea
discordante, segreta, incompatibile
macchiata da rigagnoli ferrosi
d’alba, di selva, di palude, di lontano
rara, violacea alluvione vegetale
qui a lato dei miei passi – strati di neve –
parlo nell’aria, accenno, mi copro d’azzurro
niente può più turbare questo disordine
senza passato, senza soglie di attesa

 

Onirico geologico

 

 

L’unica cosa che so è la poesia:
grandinata inattesa che devasta
mattanza di balene – mare rosso –
sillabe-fiocine per spiaggiare l’abitudine
felci in rivolta alle frontiere dei villaggi.

 

Felci in rivolta

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